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Come convertire file jpeg o png in formato WebP da mac con una piccola applicazione senza ricorrere a plugin per Photoshop: Pym è una pratica soluzione per macOS che permette la conversione, agire sul livello di compressione e dimensione delle immagini.

Il formato WebP è un nuovo standard aperto per le immagini compresse sviluppato da Google sulla base del codec video VP8, quindi strettamente collegato al formato di compressione audio/video WebM.

Nato per ottimizzare i tempi di caricamento di un sito internet, è ormai diventato uno standard compatibile con tutti gli attuali browser più diffusi. Mantenendo la stessa qualità dell’immagine, in termini di byte il formato WebP è più leggero del circa 30% rispetto al classico standard JPEG ed è quindi utile per velocizzare l’apertura di una pagina web.

Potrà sembrare strano ma Photoshop, putroppo, non ha ancora aggiunto il supporto nativo a WebP. Per salvare in tale formato con il software di grafica più diffuso del pianeta quindi, è attualmente necessario ricorrere a plugin di terze parti la cui compatibilità, tra l’altro, non è nemmeno garantita con tutte le ultime versioni.

Senza ricorrere a convertitori online o plugin di dubbia provenienza, i professionisti della grafica web troveranno molto utile Pym. Si tratta di una piccola ma completa applicazione disponibile su App Store che permette, in maniera molto dettagliata, di agire sulla compressione delle immagini in diverso formato, tra cui proprio quello WebP.

Selezionando un’immagine o trascinandola con un semplice drag&drop nel riquadro all’interno dell’app, è possibile scegliere il nuovo formato e il livello di compressione, valutando in diretta il paragone in termini di qualità e di dimensione tra il nuovo ed il vecchio file.

Pym è un progetto totalmente open source distribuito sotto la licenza Apace 2.0. L’intero codice è anche disponibile su github e si basa Squoosh, una webapp che permette di operare sulle opzioni di compressione dei vari formati di immagine.