Scopriamo come realmente è possibile salvare il vostro iPhone caduto in acqua, in mare o che si è profondamente bagnato. Come ripararlo se in seguito al bagno non si accende più e come recuperare i dati salvati al suo interno.

Il sol pensiero del mio prezioso iPhone immerso in acqua, caduto in mare o completamente inzuppato mi fa rabbrividire, eppure mi è già capitato.
Dopo essere stato esposto a liquidi, il display del nostro caro smartphone Apple potrebbe non funzionare più correttamente, l’audio potrebbe risultare distorto o nel peggiore dei casi, il telefono potrebbe non accendersi più.
Ecco quindi spiegati nei dettagli ben 7 diversi metodi per resuscitare un iPhone caduto in acqua.

Molte delle tecniche illustrate sono già note a molti e, sebbene convenga sempre provarne tutte, affidarsi alle moderne bustine deumidificanti Phone Rescue potrebbe essere la scelta più sensata per salvare il nostro costoso smartphone. Nella mia esperienza posso confermare che sono state una vera e propria salvezza, a tal punto che ora ne conservo sempre una in caso di emergenza.
Vi parlo delle ottime Phone Rescue nel punto 6, ma procediamo con ordine!
I passaggi iniziali potrebbero essere di vitale importanza per la sopravvivenza del device.

  1. Spegnere subito l’iPhone

    Se è ancora acceso, spegnere immediatamente lo smartphone. Anche pochi secondi in più potrebbero essere fatali per il nostro dispositivo. Questa mossa potrebbe aumentare di molto le possibilità di salvare lo smartphone, ma dovrete resistere alla forte tentazione di riaccenderlo per testarne il funzionamento. Involontariamente infatti, anche la sola pressione esercitata sui tasti potrebbe far infiltrare l’acqua all’interno dei circuiti.

  2. Asciugarlo minuziosamente

    Asciugarlo in superficie con un panno molto assorbente e rimuovere il carrellino della Sim tenendolo rivolto con la fessura verso il basso.
    Rimuovete ovviamente l’eventuale cover e tutto ciò che può essere rimosso e che può essere asciugato separatamente. Maggiori saranno le parti esposte all’aria più rapido sarà il processo di asciugatura.

  3. Aspirare via l’acqua

    Se disponete di un’aspirapolvere con un beccuccio molto stretto potrebbe essere una buon tentativo provare ad aspirare via le gocce residue in tutti quei punti dove è facile l’infiltrazione come la porta lightning per la ricarica, il microfono, gli speaker e ovviamente il jack per gli auricolari.
    Agitare il telefono nel tentativo di espellere l’acqua potrebbe non essere una mossa vincente, tutt’altro! Così facendo si rischia di infiltrare il liquindo ancor più in profondità nei vari componenti elettronici.

  4. Coprirlo di riso o di bustine di gel di silice

    Come ultima spiaggia, resta il famoso metodo della ciotola colma di riso (crudo ovviamente!) dove letteralmente immergere lo smartphone. Nonostante gli scettici, i chicchi di riso sono realmente in grado d’intrappolare l’umidità, consentendo un’asciugatura anche nelle zone più remote del telefono. In alternativa al risoè possibile utilizzare le classiche bustine in gel di silice, ovvero quei piccoli sacchettini colmi di palline bianche che si trovano nelle confezioni di vari prodotti.
    In entrambi i casi sarebbe opportuno attendere almeno 2-3 giorni di “terapia” prima di poterne constatare l’eventuale efficacia.

  5. Deumidificatore o condizionatore

    Se avete un deumidificatore da salotto, posizionatelo ad una giusta distanza da questo per almeno un giorno.
    Il deumidificatore è in grado di assorbire tutta l’umidità della stanza anche dai posti più impensati. In alternativa, un’altra soluzione simile ma meno efficace potrebbe essere quella di posizionare il telefono davanti a un condizionatore. L’aria fredda infatti secca i liquidi ma non danneggia il telefono e permette all’acqua di evaporare più rapidamente.

  6. Bustine deumidificanti Phone Rescue

    Queste particolari sacchetti, disponibili di varie marche e modelli permettono una deumidificazione fino ad 800 volte più potete del riso e fino a 600 volte più efficace del Gel di Silice.
    Il prodotto è maggiormente efficace con dispositivi appena bagnati, maggiore il tempo di esposizione con l’acqua, minore sarà la possibilità di recupero.
    All’interno del sacchetto troveremo inoltre un particolare cartoncino che cambiando colore potrà incicarci il livello di umidità. Una soluzione molto utile per capire se il trattamento è completato.
    Visto il costo irrisorio di tali bustine, è sempre bene tenerne una con per agire prontamente in caso di emergenza.
    Anche se non si dispone di uno smartphone di fascia alta come può esserlo l’ultimo modello di iPhone, uno smartphone rotto è una bella gatta da pelare non solo per il danno economico e pratico ma anche per tutti quei dati che andranno irrimediabilmente persi. Un piccolo gadget indispensabile da mettere nella sacca del mare o campeggio.

  7. La validità della garanzia

    Verifichiamo se l’LCI, l’indicatore di contatto con il liquido di norma di colore bianco, sia diventato rosso dopo essere entrato in contatto con i liquidi.
    Badate bene che la garanzia limitata di un anno di Apple ed anche l’AppleCare Protection Plan (APP) non coprono l’assistenza per i danni da versamento di liquidi su iPhone. Ma in caso di malfunzionamento, se l’LCI non indica alcun contatto con l’acqua si potrebbe comunque ricorrere alla riparazione in garanzia. Il posizionamento dell’indicatore di contatto con l’acqua varia a secondo del modello di iPhone ma potete scoprire il suo posizionamento grazie alla guida ufficiale Apple sull’LCI.

Gli iPhone 7 e iPhone 7 Plus ed i nuovissimi iPhone 8, iPhone 8 Plus e iPhone X sono resistenti agli schizzi, alle gocce e alla polvere; sono stati testati in laboratorio in condizioni controllate, con un rating di grado IP67 secondo lo standard IEC 60529.
Da non confondere con le doti di waterproof o impermeabilità, la certificazione IP67 tutela il dispositivo solo da una caduta accidentalmente in una pozza d’acqua molto bassa.
Come Apple stessa sottolinea, la resistenza agli schizzi, alle gocce e alla polvere non è una caratteristica permanente e potrebbe diminuire con la normale usura.

Se non avete la certezza che l’esposizione a liquidi abbia causato un problema per il dispositivo anche se visualizzate un LCI rosso, è bene contattare ugualmente l’AppleCare o un Centro di Assistenza Autorizzato per iPhone per ricevere assistenza.